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Norme per la celebrazione dei matrimoni

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indulgenza plenaria perpetua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Norme per la Celebrazione

dei Matrimoni

   (Settembre 2015)

1. Non vengono fissate celebrazioni di Matrimoni durante questi periodi:  

Mese di Maggio

Mese di Settembre;  

Tutte le Domeniche e le Feste;  

Quando il Santuario è impegnato per celebrazioni o manifestazioni Diocesane.

 

2. La data di matrimonio per l’anno successivo può essere prenotata, quando la direzione del Santuario viene in possesso dell’agenda per l’anno nuovo. La prenotazione non può avvenire per telefono ma personalmente. Nell'interesse dei nubendi è conveniente prima prenotare la data del Matrimonio al Santuario e poi impegnare il ristorante, fotografo, ecc.
Non può essere annotato più di un matrimonio al giorno.
 

 

3. Il Matrimonio verrà celebrato nella Cappella dei Matrimoni  o  nell'antico Santuario.

 

4. Almeno una settimana prima della celebrazione del Matrimonio si facciano pervenire i documenti necessari in originale:

·         modello XIV°, cioè lo Stato dei documenti per il matrimonio preparato dal Parroco di appartenenza degli sposi e vidimato dalla Curia della Diocesi di provenienza e dalla Curia Vescovile di Patti;

·         il Nulla-Osta civile, cioè il certificato delle eseguite pubblicazioni rilasciato dal Comune di residenza;

·         la scheda del Santuario compilata in ogni sua parte, con la chiara indicazione dei dati dei testimoni, per i quali  è bene allegare copia di un documento di riconoscimento.  

 

5. Gli Sposi dovranno provvedere al Sacerdote che benedica le Nozze. È necessario comunicare in tempo il nome del Sacerdote affinchè si provveda alla delega. L'offerta, indicata in euro 103,00 secondo le disposizioni della Conferenza Episcopale Siciliana del 6 ottobre 2001, è un’elargizione destinata al Santuario e non al Sacerdote che benedice le nozze.

 

6. I Testimoni siano non più di due per lo Sposo e di due per la Sposa. Per poter validamente firmare l'atto di matrimonio devono avere compiuto i 18 anni di età.

 

7. L'addobbo floreale è a cura dei nubendi. I Fiorai abbiano cura di preparare nel loro laboratorio i cesti per poi disporli nel luogo della celebrazione. Non vengano collocate composizioni sopra il tabernacolo e davanti all’altare. L’addobbo si ispiri a sobrietà: si evitino tappeti, guide, drappi per gli inginocchiatoi, cordoni di collegamento tra i banchi, adesivi, elementi estranei alle composizioni floreali (ad es. frutta, simboli vari etc.)

 

8. I Fotografi sono pregati di essere discreti e di disturbare il meno  possibile la celebrazione del Sacramento. Per questo i fari vengano collocati al di fuori dell’area presbiterale, al di sotto dell’altare, e siano accesi esclusivamente nei momenti strettamente necessari. I fotografi, per nessun motivo, interrompano o disturbino il celebrante, dando direttive agli sposi o distraendoli durante la celebrazione, in modo particolare durante la proclamazione della Parola di Dio, l’omelia, lo scambio del consenso, la consacrazione e la comunione. Al termine della Messa si facciano solo le foto ricordo, evitando atteggiamenti e pose non consone al luogo sacro. Si eviti l’uso dei droni in chiesa e nel cortile del Santuario antico.

 

9. La Cappella dei Matrimoni e il Santuario antico non sono forniti di Organo o di altri strumenti musicali. Se si desidera animare la celebrazione liturgica è necessario provvedere ad una tastiera elettronica e all’Organista.  Riguardo all’utilizzo di altri strumenti (violini, chitarre ecc…) o di solisti è necessario chiedere il permesso alla Direzione del Santuario. Il repertorio da eseguire sia ispirato ai criteri liturgici, scegliendo canti adatti ai vari momenti della celebrazione (ingresso, offertorio, comunione) e ai temi propri del sacramento (amore, fedeltà, gioia etc.). Per la scelta si può consultare il “Repertorio nazionale CEI di Canti per la liturgia”. Si abbia cura di coinvolgere il più possibile l’assemblea, evitando esibizioni strumentali e liriche. I musicisti, al termine della celebrazione, non accompagnino gli sposi suonando nel cortile, nelle scale e nella terrazza del Belvedere.

 

10. Terminata la celebrazione, nel cortile del Santuario antico, si evitino le tradizionali forme augurali (riso, palloncini, botti, etc.). Gli invitati aspetteranno gli sposi, per lo scambio degli auguri, all’uscita del nuovo Santuario in piazza Quasimodo.  

 

11. La Puntualità è fondamentale. Il Santuario ha le sue esigenze e per nessun motivo si può andare oltre l’ora concordata. 

 

Questi orientamenti vogliono favorire una fruttuosa celebrazione del Sacramento del Matrimonio: pertanto, più di ogni altra cosa, vi esortiamo a prepararvi nella preghiera e raccomandiamo la vostra futura famiglia alla protezione della Vergine Maria, presso il cui Santuario desiderate, per devozione, consacrare in Cristo il vostro amore.

 

  La Direzione  del Santuario

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